CHI SONO
"Credo in spazi che respirano.
Nel dialogo tra domestico e selvatico.
In ambienti che accolgono, sostengono, restituiscono tempo e quiete.
Creo luoghi dove la quotidianità trova equilibrio
e chi li abita può riconoscersi, sentirsi a casa, fiorire."
LE MIE RADICI
Qui affondano le radici della mia famiglia e le mie.
Cresciuta in campagna, tra il domestico e il selvatico, ho imparato che ogni ambiente respira e può diventare un alleato prezioso: le case, gli oggetti, i gesti quotidiani, i silenzi raccontano una storia e invitano a viverla con consapevolezza.
FORMAZIONE PROFESSIONALE
Nel 1974 partecipo al festival nazionale Ragazzi in Gamba, dove conquisto un secondo posto per un dipinto su carta vetrata con pastelli a cera; da qui spicca la mia passione per la pittura e ha inizio il mio percorso di studi in ambito artistico presso l’Istituto d’Arte di Porta Romana a Firenze.
Nel 1981, ottenuto il diploma come
arredatrice d’interni, frequento alcuni corsi di formazione, tra i quali restauro e muovo i miei primi passi nel mondo del lavoro, arredando case di privati.
Nel 2000 decido di fondare Artfloor, dove arricchisco il mio percorso professionale di una nuova stimolante sfida: il ruolo di set designer e organizzatrice di eventi, dal concept iniziale, alla regia, fino alla mis en place.
Unendo tecnica, estro e creatività, prendono forma progetti ambiziosi e fuori dall’ordinario, ricchi di personalità e capaci di offrire esperienze emotive inaspettate. Tutto nasce da una profonda passione per l’arredamento, dall’esperienza maturata sul campo, dallo studio costante delle nuove tendenze e dal lavoro condiviso con un team di professionisti in linea con la mia etica.
Artfloor è stato il mezzo più potente per esprimere la mia visione: in ventitré anni ho costruito un solido background progettando mostre, eventi, set per spot e shooting di moda, installazioni per enti pubblici e percorsi formativi creativi.
PERCORSO PERSONALE
La vita è fatta di molti tasselli ed emozioni, un intreccio profondo di carriera, vita privata ed energie di cui siamo artigiani. Il mio turning point è stato la nascita dei miei figli, Andrea e Marta, il dono più grande che la vita mi abbia riservato.
In questa fase il mio focus è cambiato: mi sono dedicata all’evoluzione del mio ruolo di madre, imparando ad apprezzare le piccole cose e intraprendendo un percorso condiviso, ma anche profondamente individuale.
Ho cercato di trasmettere loro la capacità di riconoscere i propri talenti e di tracciare la propria rotta con tolleranza e consapevolezza, sapendo che gli orizzonti possono cambiare con il mutare delle condizioni esterne e interiori.
Ho compreso che la vita è un progetto tutt’altro che lineare: fatta di accelerazioni e pause, ostacoli e traguardi, respiri di estasi e nuove sfide. Anche quando raggiungo una meta, sento il naturale impulso a cercarne una nuova, spingendomi ogni volta verso un livello successivo.


